Eni ha firmato un protocollo d’intesa con Generative Bionics, la società genovese che progetta robot umanoidi basati sulla Physical AI. L’accordo, annunciato il 30 settembre, parte da GENE.01, l’umanoide dell’azienda: le due società valuteranno in quali attività operative di Eni può essere impiegato e lavoreranno insieme su componenti, siti e modelli di intelligenza artificiale.
Una parte dell’intesa riguarda il lavoro sul campo. Eni e Generative Bionics individueranno i possibili casi d’uso dei robot umanoidi nei contesti industriali del gruppo, con attenzione all’ispezione, alla teleoperazione, all’assistenza da remoto e al supporto in ambienti complessi. Per ogni caso si valuterà quanto il robot può migliorare la sicurezza e l’efficienza delle operazioni.
Un’altra parte riguarda i piedi del robot. Versalis, la società chimica di Eni, e Finproject, sua controllata specializzata in manufatti ultraleggeri, lavoreranno all’evoluzione del sistema piede-scarpa di GENE.01. L’obiettivo è un piede più leggero e più resistente, che assorba meglio gli urti, faccia più presa sul terreno e sia più semplice da assemblare. Le aziende cercheranno anche il modo di produrre in serie e mettere sul mercato le scarpe sensorizzate sviluppate da Generative Bionics, usando materiali, competenze e canali di vendita di Eni.
Eni valuterà poi se mettere a disposizione i propri siti industriali per future attività di produzione, assemblaggio e collaudo di robot avanzati. Nello stesso perimetro rientra una possibile collaborazione sulle batterie: come usarle, smaltirle e riciclarle nel ciclo di produzione degli umanoidi. Infine il gruppo potrà offrire a Generative Bionics la propria capacità di calcolo ad alte prestazioni (HPC), per addestrare e validare i modelli di Physical AI con cui i robot imparano a muoversi e a interagire.
Il rapporto tra le due aziende era già cominciato. A dicembre 2025 Eni era entrata nel capitale di Generative Bionics attraverso Eni Next, la sua società di venture capital, partecipando al round da 70 milioni di euro con cui la startup ha avviato la propria attività. A febbraio 2026 era arrivato l’accordo con Fincantieri per portare gli umanoidi nelle linee di saldatura dei cantieri navali. Nel comunicato, Generative Bionics definisce l’intesa con Eni un passaggio strategico nel percorso di industrializzazione di GENE.01, perché permetterà di sperimentare e validare la piattaforma in contesti operativi reali.
Generative Bionics è nata dalla ricerca sulla robotica umanoide dell’Istituto Italiano di Tecnologia ed è guidata da Daniele Pucci. Ha sede agli Erzelli, in via Enrico Melen. In meno di dieci mesi dal lancio ha firmato accordi con Fincantieri, Italdesign, Synapticon e ora con Eni.