Dalla stazione al parco in due minuti: la cabinovia per Erzelli entra in progettazione

Cabine da 10 posti, fino a 4.500 persone all’ora per senso di marcia, due minuti di viaggio dalla futura stazione ferroviaria Aeroporto-Erzelli alla collina. È la soluzione che Genova High Tech sta approfondendo per l’accessibilità del parco tecnologico scientifico: la società si è fatta carico della progettazione e si è dichiarata disponibile a cofinanziare l’opera.
Cover Cabinovia

C’è una domanda che accompagna il progetto degli Erzelli da sempre: come si arriva sulla collina. Oggi quella domanda ha una risposta in progettazione.

Nella primavera scorsa Genova High Tech ha affidato a Pier Paolo Grassi, ingegnere con studio a Roma specializzato in impianti a fune, su rotaia e cremagliere, l’incarico di valutare il sistema di trasporto più idoneo per collegare la futura stazione ferroviaria Aeroporto-Erzelli e il parco tecnologico scientifico. «Abbiamo chiesto di studiare un sistema di trasporto sicuro, efficiente, con una portata adeguata, realizzabile in tempistiche ragionevoli», ha spiegato l’amministratore delegato Giovanni Maria Paviera a Il Secolo XIX.

La soluzione individuata è una cabinovia con cabine da 10 posti, capace di trasportare circa 4.000-4.500 persone all’ora per senso di marcia. Il tempo di percorrenza previsto è di poco meno di due minuti, senza fermate intermedie. La stazione di partenza sorgerà di fronte a quella ferroviaria Aeroporto-Erzelli: la società ha lavorato anche con Rete Ferroviaria Italiana per rendere compatibili le due fermate, così che chi scende dal treno trovi la cabinovia davanti a sé.

La progettazione è a un livello intermedio fra un preliminare e un progetto di fattibilità, e sono già state avviate le interlocuzioni con Ansfisa, l’agenzia nazionale che dovrà rilasciare le autorizzazioni, per prevenire eventuali problemi lungo l’iter. La realizzazione richiederebbe circa 12-14 mesi di lavori. Quanto ai costi, la stima — ancora provvisoria — è nell’ordine dei 40-50 milioni di euro: una cifra nettamente inferiore ai 118 milioni previsti per il progetto di funicolare presentato in passato al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che non era stato finanziato.

Il punto più significativo, però, riguarda chi fa che cosa. «Noi ci stiamo facendo carico della progettazione e saremo uno dei soggetti che finanzierà l’opera, importantissima per noi», ha dichiarato Paviera. In base all’accordo di programma del 2021 l’impianto per Erzelli avrebbe dovuto essere realizzato dal Comune; il riparto degli oneri, spiega l’AD, andrà quindi ridefinito, nel rispetto dell’equilibrio previsto dall’accordo: «Per l’intesa 2021 l’impianto doveva essere realizzato dal Comune, troveremo nuovi equilibri nel riparto».

Il collegamento si inserisce in un quadro che sta prendendo forma: la nuova stazione Aeroporto-Erzelli, nell’ambito del ridisegno del nodo ferroviario, di cui oggi si parla per il 2028, e una collina dove ai lavoratori delle venti aziende tech insediate si aggiungeranno i ricercatori e le migliaia di studenti della Scuola Politecnica. Per un parco tecnologico scientifico progettato per essere abitato, l’accessibilità non è un dettaglio tecnico: è la condizione perché tutto il resto funzioni. Ed è per questo che, questa volta, la società che ha costruito la collina ha scelto di occuparsene in prima persona.

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