Il 26 ottobre, durante il Festival della Scienza, la Scuola Politecnica dell’Università di Genova ha presentato i primi numeri del campus che sta costruendo sulla collina degli Erzelli. Li ha riportati Il Secolo XIX il giorno dopo. La Nuova Scuola Politecnica avrà 62 aule, sei delle quali informatiche, una biblioteca, tre bar con le aree ristoro e più di 400 spazi di lavoro distribuiti nelle due torri. I posti auto saranno 800, e la metà sarà aperta al pubblico.
Le aule avranno dimensioni diverse: dodici fra 120 e 180 metri quadri, sette più grandi. In tutto il campus occupa 60 mila metri quadri, quanto il campus universitario dell’Albergo dei Poveri.
Due cantieri e una data
Il campus è diviso in due lotti. Nel lotto B, quello dei laboratori, il cantiere è già al lavoro con il raggruppamento di imprese formato da Percassi e Nbi. Il lotto A comprende aule, dipartimenti e servizi: i lavori partiranno a febbraio 2027 con un raggruppamento guidato da Strabag. L’intero polo dovrà essere operativo nel 2030.
Cosa si farà nei laboratori
I laboratori saranno in edifici collegati fra loro e organizzati per grandi aree: navale e propulsione, materiali e manifattura, ambiente e infrastrutture, energia e sistemi elettrici, chimica e processi, robotica, digitale e salute. Un’altra area riunisce propulsione integrata, materiali funzionali e monitoraggio ambientale.
Federico Silvestro, docente di Sistemi elettrici per l’energia e referente dell’università per il progetto, ha raccontato una delle dotazioni: oggi l’ateneo ha una galleria del vento, nel 2028 ne avrà una seconda. Silvestro ha legato i laboratori al lavoro con le imprese e con i settori su cui contano Genova e la Liguria, a partire dall’economia del mare.
Su alcuni di questi temi le imprese sono già sulla collina. Agli Erzelli Generative Bionics sviluppa robot umanoidi, Esaote ha la sede e i laboratori di ricerca per l’ecografia, l’IIT lavora nel suo Center for Human Technologies. Con il campus, studenti e ricercatori della Nuova Scuola Politecnica avranno i laboratori a pochi passi da quelle aziende.
Il collegamento con la città
La preside della Scuola Politecnica, Patrizia Perego, ha descritto il campus come «un grande motore non solo per Genova e la Liguria ma per il Paese», e ha indicato la condizione perché lo diventi: la collina va collegata con il resto della città. Lo aveva ripetuto di recente anche la sindaca Silvia Salis. Secondo Perego servono risposte concrete sui collegamenti con la stazione ferroviaria di Sestri Ponente Aeroporto.
In sala c’erano anche il nuovo rettore Antonio Uccelli, che dal 1° novembre guida l’Università di Genova, e l’assessore Giacomo Montanari, che ha voluto nel programma del Festival un filone dedicato alle prospettive di sviluppo della città.
Sul collegamento con la stazione Genova High Tech ha già fatto un passo. A ottobre ha affidato la progettazione esecutiva della cabinovia fra la futura stazione Aeroporto-Erzelli e il parco: una tratta unica percorsa in meno di due minuti, con una portata di circa 4.000 persone all’ora per senso di marcia. Entro fine anno la società presenterà al Comune una proposta di partenariato pubblico privato per realizzarla.

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