Si gonfia in pochi millisecondi: l’airbag dell’IIT per chi lavora in altezza

Nei cantieri le cadute dall’alto causano in media 130 morti l’anno. Per chi lavora in quota l’Istituto Italiano di Tecnologia e INAIL hanno sviluppato un airbag indossabile, presentato a Maker Faire Rome 2026 e raccontato da RaiNews nella trasmissione Futuro24: riconosce la caduta e si gonfia in pochi millisecondi. Protegge il tronco e arriva a coprire fianchi, spalle e collo.
Cover airbag

Nel settore edile le cadute dall’alto causano in media 130 morti ogni anno. Il prototipo sviluppato dall’Istituto Italiano di Tecnologia con INAIL è pensato per chi lavora in quota e si aggiunge ai sistemi anticaduta che già esistono: è un airbag che si indossa come un gilet.

Il dispositivo ha due parti. La prima è un sistema di rilevamento che riconosce l’attività di chi lo indossa e distingue una caduta vera da un movimento brusco, così l’airbag non scatta per un gesto improvviso. La seconda è l’airbag, che si gonfia in pochi millisecondi grazie a fiale di gas sostituibili. Protegge il tronco, davanti e dietro, e arriva a coprire fianchi, spalle e collo.

Lo ha sviluppato il laboratorio Exoskeletons Lab (XoLab) del dipartimento Advanced Robotics dell’IIT, nell’ambito del progetto «Cadute dall’alto» con INAIL. Il prototipo era già stato presentato a Maker Faire Rome nel 2023; quest’anno è tornato in fiera, dal 23 al 25 ottobre al Gazometro Ostiense, e RaiNews gli ha dedicato un servizio nella trasmissione Futuro24 di Andrea Bettini. A spiegare come funziona è Sergio Leggieri, ricercatore post-doc del XoLab.

Gli esoscheletri per la schiena

Nello stesso spazio l’IIT ha portato XoTrunk e FleXoTrunk, due esoscheletri sviluppati sempre con INAIL per chi solleva carichi a mano. Le lesioni alla schiena sono quasi un terzo degli infortuni denunciati. XoTrunk è un esoscheletro attivo: due motori elettrici regolano l’aiuto in base ai movimenti di chi lo indossa e alleggeriscono il sollevamento ripetuto di carichi fino a circa 20 chili. È già stato provato fuori dal laboratorio, in un magazzino logistico, con sei lavoratori addetti alla pallettizzazione. FleXoTrunk dà un aiuto più leggero, con l’adattabilità di un dispositivo attivo.

L’Istituto Italiano di Tecnologia è anche una delle realtà insediate nel parco tecnologico scientifico degli Erzelli. Sulla collina ha il suo Center for Human Technologies, inaugurato nel 2019, dove si lavora sulle tecnologie per la salute, la riabilitazione e l’interazione fra persone e macchine.

Scopri chi fa ricerca sulla collina →

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