Genova High Tech ha affidato la progettazione esecutiva della cabinovia che dovrà collegare la futura stazione ferroviaria Aeroporto-Erzelli al parco tecnologico scientifico, e ha fissato il passo successivo. «Entro fine anno presenteremo al Comune una proposta di partenariato pubblico privato», ha annunciato l’amministratore delegato Giovanni Maria Paviera a Il Secolo XIX, che ne ha scritto l’8 ottobre. Il percorso è già stato illustrato alla sindaca Silvia Salis e al vicesindaco Alessandro Terrile.
Ad agosto lo studio affidato all’ingegner Pier Paolo Grassi, specialista di impianti a fune, era a un livello intermedio fra un progetto preliminare e uno di fattibilità. Con l’incarico per l’esecutivo si entra nel dettaglio dell’opera, ed è su questa base che verranno precisati i costi. La stima oggi resta fra 40 e 50 milioni di euro, più vicina ai 40 secondo Paviera.
I dati dell’impianto sono confermati. Una tratta unica, senza fermate intermedie, percorsa in 1 minuto e 57 secondi, con una portata di circa 4.000 persone all’ora per senso di marcia. Dopo il rilascio delle autorizzazioni servirebbero 12-14 mesi di lavori. Sulla sicurezza la società ha già aperto il confronto con Ansfisa, l’agenzia nazionale che autorizza l’entrata in esercizio di questo tipo di impianti.
La novità è nel modello di finanziamento. La proposta mette insieme risorse pubbliche e private, con quote ancora da definire. Oltre a GHT potrebbero entrare altri soggetti privati: i contatti sono avviati, ma Paviera ha spiegato che i nomi resteranno riservati finché gli accordi non saranno chiusi. Se Comune e privati troveranno un’intesa, andrà probabilmente rivisto anche l’accordo di programma del 2021 sul parco, che affidava al Comune il sistema di trasporto pubblico verso Erzelli, così da mantenere l’equilibrio fra gli oneri che l’accordo prevede.
Da Palazzo Tursi la risposta è positiva e prudente. Terrile considera un buon segnale che GHT lavori a un progetto e proponga un partenariato; restano da verificare la fattibilità tecnica e da quantificare il contributo pubblico. Il vicesindaco ha legato il tema dell’accessibilità ai lavori già in corso per la Nuova Scuola Politecnica, e ha osservato che con questa proposta si cambia strada rispetto alle richieste di oltre cento milioni presentate in passato al Ministero delle Infrastrutture.
Quelle richieste hanno una storia lunga. La cabinovia era stata la prima soluzione approvata per collegare stazione e collina, nel 2013. Negli anni successivi sono stati proposti una monorotaia e una funicolare, e nessuno dei due progetti ha ottenuto il finanziamento ministeriale. A inizio 2026 il viceministro delle Infrastrutture Edoardo Rixi ha indicato la strada di un sistema più leggero e meno costoso, finanziato o cofinanziato da GHT. Dalla primavera la società ha lavorato in quella direzione, fino all’incarico esecutivo di oggi.
Il futuro della collina tornerà al centro il 16 ottobre alle 16.30, nell’aula magna dell’Albergo dei Poveri. L’Università di Genova dedica al campus di Erzelli il convegno «Innovare per progettare il futuro. Erzelli tech-campus tra ricerca, tecnologia e sviluppo di talenti», che segna il passaggio di testimone fra il rettore uscente Federico Delfino e il nuovo rettore Antonio Uccelli. Fra gli ospiti ci sono il viceministro Rixi, il presidente della Regione Marco Bucci e la sindaca Salis.
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